MC 11300 versione 1.43

E' disponibile da oggi una nuova versione di MC 11300. Non sono presenti modifiche sostanziali ma si è resa necessaria una nuova versione per due motivi:

  • Il SICEE (Regione Piemonte) ha modificato il file di importazione del file XML.
  • L'ARES (Regione Friuli Venezia Giulia) ha contestato un'ACE con la motivazione: "IL CERTIFICATO DA LEI EMESSO IL XX/09/2012 E REALIZZATO CON SOFTWARE MC 11300 CERTIFICATO CTI 018, PREVEDE L’UTILIZZO DI F.E.R.  E PERTANTO TALE CERTIFICATO E’ STATO REALIZZATO CON SOFTWARE NON CONFORME ALLE NORME  VIGENTI". Per ovviare a questa contestazione abbiamo variato i modelli di AQE/ACE (stampa) modificando la dicitura "Certificato n°018 rilasciato il 27/10/2010 da Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente" con "Auto dichiarazione di conformità (come previsto dal D.P.R. 2 aprile 2009 n. 59). Protocollo CTI n. 35". Per regolamento dovrebbe essere sufficiente.

Gli utenti che devono presentare ACE in queste due Regioni devono sicuramente installare questa nuova versione.

L'elenco delle altre modifiche è disponibile dall'interno del software con la funzionalità Cronologia delle modifiche (menu Informazioni).

Abbiamo tentato di sistemare il fatto che il programma genera un errore quando viene chiuso in Windows XP. Qui onestamente siamo nel campo dei tentativi. Se ancora si genera un errore, scrivetelo nel forum.

Manca l’impianto. E ora che fare?

Diverso tempo è trascorso da quel 26 giugno 2009 allorquando il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato le “Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici” (G.U. 10/7/2009 n. 158 – in vigore dal 25/7/2009).

Eppure, non passa giorno che qualcuno non ci contatti per ottenere informazioni sul come redigere un ACE in mancanza di impianto termico.

Vediamo quindi come ottenere questo risultato con MC11300 partendo dal citato decreto che contiene la soluzione al proprio interno. Al vero ci sarebbero più casi ma ne consideriamo solamente uno che rappresenta la quasi totalità degli ACE per edifici senza impianto. All’allegato 1 (allegato A, paragrafo 2) si legge:

1. In assenza di impianti termici, come definiti al comma 14, dell’allegato A, al decreto legislativo, per la climatizzazione invernale e/o la produzione di acqua calda sanitaria e quindi nell’impossibilità di poter determinare le conseguenti prestazioni energetiche e l’energia primaria utilizzata dall’edificio, per tutti gli edifici delle categorie di cui all’articolo 3, del decreto Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, si procede con le seguenti modalità.
a) Climatizzazione invernale
In presenza di edifici che hanno un indice di prestazione dell’involucro edilizio maggiore del valore limite riportato nelle seguenti tabelle 1 e 2, in funzione della fascia climatica, rispettivamente per edifici ad uso residenziale e non residenziale, con l’esclusione degli edifici industriali (categoria E.8), in considerazione del concetto di certificazione della prestazione basato sull’ipotesi di utilizzo convenzionale e standard dell’edificio in esame, si presume che le condizioni di comfort invernale siano raggiunte grazie ad apparecchi alimentati dalla rete elettrica.
b) Produzione di acqua calda sanitaria
In assenza di impianto di produzione di acqua calda sanitaria ed in mancanza di specifiche indicazioni, sulla base delle considerazioni riportate alla lettera precedente si presume che lo specifico servizio sia fornito grazie ad apparecchi alimentati dalla rete elettrica.
Prosegue...

Incontro CTI del 03/9/2012

La scorsa settimana abbiamo avuto un incontro presso il CTI a proposito della validazione del software sulla parte 4 (versione 1.42). Qualcuno si chiederà il motivo di questo “silenzio stampa”. OK, a distanza di una settimana e calmati pertanto i bollenti spiriti, comunichiamo l’esito del test.

Nel corso dell’incontro sono stati esaminati i casi studio 1G, 1H, 1I, 4B e 4C. Per ciascuno sono stati valutati gli scostamenti sui principali risultati intermedi e sui risultati finali.

Premesso che gli scostamenti finali, e la maggioranza dei parziali, spaziava da uno 0virgola a poco meno del 3% (quindi assolutamente in regola con il criterio di validazione), ecco l’estratto del verbale finale:

Sulla base delle evidenze emerse si chiede:

  • di correggere il calcolo delle perdite di accumulo nel caso di servizio combinato e produzione di acqua calda sanitaria
  • di correggere il calcolo dei fabbisogni elettrici degli ausiliari dei circuiti primari
  • di implementare il calcolo anche nel caso di pompe di calore a compressione di vapore azionate con motore endotermico

Prosegue...

Aggiornamento su modifiche software

Da qualche giorno è disponibile la versione 1.42 di MC 11300. Le variazioni rispetto alla versione precedente sono le seguenti:

  • Modificato il calcolo dei rendimenti dell'impianto. Si tiene conto ora anche dell'energia elettrica utilizzata dal sottosistema.
  • Le perdite dell'accumulo multifunzione e del circuito primario concorrono ora al calcolo del rendimento di distribuzione (e non di generazione).
  • Nel circuito primario considera ora le perdite termiche per tubazione maggiore di 5 mt.
  • Nel ComboBox dei cogeneratori non era disponibile il metodo 'calcolo variabile'.
  • Sistemato errore nel calcolo del carico termico medio annuo sottozona (esempio: con scaldasalviette in bagno era più elevato del normale).
  • Sistemato errore nel considerare ausiliari elettrici circuito primario del riscaldamento anche nei mesi estivi.
  • Sistemato conversione retini in materiali nuovi da MC Impianto.
  • Sistemato errore di conversione fp,el su progetti creati con versione 1.39/1.40.   

La variazione principale è quella del primo punto ovvero il calcolo dei rendimenti. Fino alla precedente versione, i rendimenti dei sottosistemi emissione, regolazione, distribuzione consideravano solamente la componente termica. Gli ausiliari elettrici venivano invece tutti incorporati nel rendimento di generazione. Ora, ciascun sottosistema diventa indipendente e considera la propria quota di energia elettrica primaria. Inoltre, dal momento che non esistono indicazioni in merito, le perdite per accumulo e circuito primario sono incorporate nella distribuzione. Ne consegue, su progetti esistenti, una probabile diminuzione del rendimento di distribuzione ed un aumento del rendimento di generazione.

Dimenticavo. Ora sono tutti in ferie ma è già fissato per lunedì 3 settembre alle ore 10:00 l’incontro con il CTI per la validazione del software UNI/TS 11300-4 Occhiolino.

In questo periodo siamo in ferie anche noi. Come gruppo di sviluppo riprenderemo la normale operatività dal giorno 27 agosto. Per urgenze, contattateci via mail. Buone vacanze a tutti!!! Sorriso

Resoconto riunione Raccomandazione CTI 09/2012

Il giorno 15 dello scorso mese di giugno, presso il CTI, si è svolta una riunione congiunta dei gruppi di lavoro interessati al progetto di Raccomandazione CTI 09/2012: "Prestazioni energetiche degli edifici: calcolo della quota di rinnovabili".

I principali risultati delle consultazioni (estratto da verbale CTI pubblicato oggi) sono i seguenti:

  • vi è la conferma della disponibilità, da parte di MSE, di rivedere l’Allegato 3 del D.Lgs 28, anche sulla base di ciò che emergerà dal lavoro svolto in sede CTI. E’ opportuno quindi sviluppare in tempi brevi una opportuna documentazione (metodo ed esempi di calcolo anche riguardanti la parte estiva) di modo da presentare ad MSE uno strumento utile per le valutazioni;
  • vi è la raccomandazione da parte di MSE di mantenere la QR come rapporto tra energie primarie. Tale aspetto tuttavia deve essere ancora discusso in sede ministeriale;
  • il CTI dovrebbe elaborare rapidamente la raccomandazione, almeno per consentire l’applicazione del D.lgs 28 per i servizi di climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria. La climatizzazione estiva potrebbe quindi essere considerata in un secondo momento;
  • parallelamente alla questione del calcolo della QR, è emersa anche la necessità di definire nel dettaglio la modalità di calcolo dell’EP, approfondendo alcuni aspetti come il computo dell’energia esportata. Tali questione potranno essere trattate in una successiva raccomandazione.

Ne consegue, fra gli obiettivi principali:

  • la finalizzazione, senza la parte relativa al raffrescamento, della raccomandazione R09 entro luglio 2012. Questo poiché è necessario fornire una linea guida nazionale al più presto.

Per gli utenti MC 11300 ricordiamo che il calcolo della quota rinnovabile implementato nella versione 1.39 segue le indicazioni DGR 1366/2011 della Regione E.R. e l'anteprima della Raccomandazione 09/2012. E' pertanto possibile che la versione definitiva della Raccomandazione sia significativamente diversa dalla'attuale.

Nuova versione 1.39 per MC 11300

E’ disponibile la nuova versione 1.39 di MC 1300. Le principali novità apportate riguardano:

  • calcolo delle pompe di calore secondo UNI/TS 11300-4
  • calcolo Quota Rinnovabile

Per quanto riguarda le pompe di calore, è disponibile il calcolo completo secondo UNI/TS 11300-4. Le combinazioni disponibili comprendono sorgente fredda in aria, pozzo caldo aria o acqua, circuito a compressione di vapore ed assorbimento.

Per il calcolo della Quota Rinnovabile,  la volontà era di distribuire questa nuova versione in concomitanza con la pubblicazione della Raccomandazione CTI 09/2012 (è possibile consultare un’anteprima qui) ma, dal momento che sembra non esserci nulla nell’immediato, abbiamo deciso di seguire le linee guida emanate dalla Regione Emilia Romagna.

Vogliamo anticipare che i due argomenti introdotti sono nuovi per tutti e sono tutt’altro che semplici e/o banali. E’ pertanto necessaria una discreta dose di impegno per utilizzare appieno le innovazioni di questa versione.

Alcune parti del software sono state stravolte. L’errore è sempre in agguato; nel caso, siamo a disposizione.

Errore di run-time su Windows XP

In alcune installazioni, alla partenza di MC 11300 viene generato il seguente errore bloccante che inibisce il funzionamento del software:

errorescrrun

Questo errore deriva dalla mancanza di un componente nel sistema operativo e denominato Windows Script Runtime. Tale componente non viene distribuito nell’installazione di MC 11300 dal momento che è stato realizzato in diverse versioni (più di una per ciascun sistema operativo).

Windows Vista e Windows 7 dispongono di base di tale componente e l’errore non si dovrebbe verificare. Nella maggioranza dei casi si verifica su Windows XP di nuova installazione.

In caso di errore, prima di installare componenti è conveniente provare ad eseguire il seguente comando da una finestra DOS:

regsvr32 scrrun.dll

Se il comando va a buon fine, non sono normalmente necessari altri passaggi.  In caso contrario procedere all’installazione dei componenti seguendo uno di questi collegamenti:

Download Windows Script Runtime 5.7 per Windows XP
Download Windows Script Runtime 5.7 per Windows 2000

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