L'ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) e il CTI (Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente) stanno preparando l'edizione 2024 del Rapporto Annuale sulla Certificazione Energetica degli Edifici.
Per questo è stato preparato un questionario rivolto ai certificatori energetici per individuare elementi di miglioramento del flusso e della qualità dei dati, approfondendo le azioni dalla fase di qualifica del Certificatore Energetico alla raccolta dati e la loro imputazione nei software fino alla redazione dell’APE e alla sua consegna ai catasti regionali.
Pertanto, il questionario è rivolto esclusivamente ai Certificatori Energetici degli edifici come definiti dal DPR 75/2013 e richiede al massimo 10 minuti per la sua compilazione.
- I dati saranno raccolti e riassunti in forma anonima.
- Il termine ultimo per la compilazione è il 24 giugno.

ENEA in collaborazione col CTI ha pubblicato il rapporto annuale sulla certificazione energetica degli edifici arrivato alla sua quarta edizione e che considera gli Attestati di prestazione energetica emessi nell'anno 2022.
Da quanto emerge dal rapporto sono migliorate le prestazioni energetiche del parco edilizio nazionale certificato. Diminuiscono gli immobili in classe F e G e aumentano quelli nelle classi A anche se rimangono comunque un 55% del totale di immobili in classi molto basse.
Il maggior numero di attestati emessi arriva dalle regioni Lombardia, Lazio e Veneto.
Tra le novità la proposta di un maggior controllo dei dati degli Ape sia con l'uso dei software certificati sia con una verifica dei portali regionali.
Leggi nel dettaglio la pagina dedicata del sito ENEA.
Visualizza/scarica il rapporto annuale completo.
A fine settembre si è tenuta una riunione del CTI con le software house per decidere il formato dell'APE convenzionale vista la necessità di presentare questo documento nel caso di interventi sugli immobili con più unità immobiliari con lo scopo di richiedere il superbonus 110%.
L'APE convenzionale ha come principale finalità quella di dimostrare il miglioramento di due classi energetiche nell'ambito del superbonus.
- Nel caso di edifici di pluri-unità deve essere redatto per edificio.
- Per il calcolo dell'Ep,gl vengono sommati gli EP relativi ai soli servizi già presenti nella situazione "ante". Quindi l'APE convenzionale potrebbe avere un Epgl diverso dall'Ape tradizionale.
- Nell'APE convenzionale vanno inputate tutte le unità immobiliari presenti nell'edificio (per gestire la presenza di impianti comuni) ma nella determinazione dell'EP,gl vengono sommati solo gli Ep relativi alle UI che richiedono il superbonus. Infatti in un condominio con unità residenziali inferiori al 50% delle non residenziali solo le residenziali potranno richiedere il superbonus e quindi andranno sommate nel calcolo dell'EP,gl.
L'APE convenzionale va allegato all'asseverazione che il professionista deve inviare ad ENEA. La metodologia di calcolo è quella nazionale in vigore e il calcolo della classe avviene tramite le Linee guida nazionali attuali.
In questa settimana ci sarà una nuova riunione per concretizzare il formato dell'APE convenzionale e discutere della possibilità di esportare un "XML convenzionale".
MC11300 è già predisposto all'uso per effettuare APE ante e post intervento per cui con poche opzioni aggiuntive entro fine mese prevederà tutte le funzioni suddette per la stampa dell'APE convenzionale.
Per fornire ulteriori chiarimenti per l’applicazione delle disposizioni previste dal decreto ministeriale 26 giugno 2015 recante modalità di applicazione della metodologia di calcolo delle prestazioni energetiche e dell’utilizzo delle fonti rinnovabili negli edifici nonché dell’applicazione di prescrizioni e requisiti minimi in materia di prestazioni energetiche degli edifici, il MISE ha pubblicato la terza serie di FAQ.
Il documento pubblicato il 20 dicembre 2018 integra le FAQ già pubblicate sull’argomento nel mese di ottobre 2015 e nel mese di agosto 2016.
Il documento è stato predisposto con il supporto tecnico di ENEA e CTI.
Dopo un primo documento di chiarimento, pubblicato ad ottobre 2015 per agevolare l’applicazione della nuova normativa, il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato una nuova serie di FAQ a beneficio degli operatori del settore. Il documento, che conta oltre 70 risposte a domande frequenti, è stato predisposto con il supporto tecnico di ENEA e CTI e i contenuti sono stati oggetto di confronto con le principali associazioni di categoria. Il documento è disponibile sul sito del MiSE.
Nella giornata di oggi sono state pubblicate da UNI le revisioni di alcune norme utilizzate nel calcolo delle "Prestazioni energetiche degli edifici". Si tratta di:
- UNI/TS 11300-4:2016 Utilizzo di energie rinnovabili e di altri metodi di generazione per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria
- UNI/TS 11300-5:2016 Calcolo dell’energia primaria e della quota di energia da fonti rinnovabili
- UNI/TS 11300-6:2016 Determinazione del fabbisogno di energia per ascensori, scale mobili e marciapiedi mobili
L'altra norma interessata, la UNI 10349 "Riscaldamento e raffrescamento degli edifici - Dati climatici", oltre alla revisione ha subito anche una moltiplicazione. E' diventata:
- UNI 10349-1:2016 Medie mensili per la valutazione della prestazione termo-energetica dell'edificio e metodi per ripartire l'irradianza solare nella frazione diretta e diffusa e per calcolare l'irradianza solare su di una superficie inclinata
- UNI/TR 10349-2:2016 Dati di progetto
- UNI 10349-3:2016 Differenze di temperatura cumulate (gradi giorno) ed altri indici sintetici
Ricordiamo che, secondo il Decreto 26 giugno 2015, il nuovo algoritmo di calcolo entra in vigore dopo 90 giorni dalla pubblicazione. Dovrebbe essere quindi il 29 giugno. NON PRIMA.
Rassicuriamo gli utenti ricordando che sicuramente il software MC 11300 verrà aggiornato per recepire le modifiche. Inoltre, dal momento che si tratta di modifiche allo "strumento nazionale di riferimento" ci sarà una nuova validazione del software.
Il ministero dello sviluppo economico ha reso disponibile una prima serie di FAQ con l’intento di fornire chiarimenti per l’applicazione delle disposizioni previste dal decreto ministeriale 26 giugno 2015.
Il documento risultante è stato predisposto con il supporto tecnico di ENEA e CTI e i contenuti sono stati oggetto di confronto con le principali associazioni di categoria del settore.
Il documento contiene molte delle risposte (a questo punto ufficiali) alle domande che ci vengono rivolte in questo periodo. La lettura di questo documento è pertanto obbligatoria
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> FAQ – Domande frequenti (pdf, 370 kb)